Verifiche di messa a terra DPR 462/01

Chi deve fare le verifiche

L’obbligo di verifica deriva dall’art. 86 del DLgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di provvedere affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a verifica, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 1.800,00 € in caso di inadempimento.

Derivando dal DLgs. 81/2008 che regolamenta la sicurezza e la salute dei lavoratori, va da sé che l’obbligo di verifica scatta in tutti i casi in cui si applica tale decreto, ossia in tutti i casi in cui vi siano lavoratori (indipendentemente dalla tipologia contrattuale applicata). Vi è il caso particolare dei condomini nei quali a rigor di legge l’obbligo di verifica scatterebbe soltanto in caso di presenza di un lavoratore dipendente del condominio (tipicamente il custode, o “portiere”), ma secondo una circolare del Ministero delle Attività Produttive del 2002 è comunque consigliato effettuare tali verifiche anche nei casi in cui non sia presente il portiere, considerando che il condominio è comunque luogo di lavoro per innumerevoli lavoratori esterni (es. imprese di pulizia, tecnici ascensoristi, giardinieri ecc.)

Il Dpr 462/2001 stabilisce le regole per l’effettuazione di tali verifiche, prevedendo in primis che esse possano essere effettuate soltanto dagli enti pubblici incaricati (ASL, ARPA) o da organismi privati appositamente abilitati dal Ministero (come è il caso di SIVERT Srl).

Periodicità della verifica

È stabilita dal Dpr 462/2001, come di seguito sintetizzabile:

 

VERIFICA OGNI 2 ANNI:

  • Locali ad uso medico (ospedali, cliniche, istituti diagnostici, case di riposo, gabinetti dentistici ecc.)

  • cantieri

  • luoghi a maggior rischio in caso di incendio,  tra cui tutte le attività soggette a procedimento di prevenzione incendi ai sensi del Dpr 151/2011 (°)

 

(°) Le attività elencate dal Dpr 151/2011 sono in tutto 80, impossibile elencarle tutte in questa sede.

Si ricordano tra esse: generatori di calore con potenzialità superiore a 116 kW, magazzini con superficie superiore a 1000 m2 e materiali combustibili superiori a 5000 kg, negozi di vendita con superfice superiore a 400 m2, autorimesse con superfice superiore a 300 m2, edifici di altezza antincendio superiore a 24 m, depositi con oltre 5000 kg di carta o 50000 kg di legna, fabbriche della plastica o della gomma, locali di pubblico spettacolo con oltre 100 posti o 200 m2 di superfice, alberghi con oltre 25 posti letto, musei. Si rimanda al testo del decreto per l’elenco completo.

 

VERIFICA OGNI 5 ANNI: ambienti ordinari che non rientrano nei precedenti casi

Cenni normativi

DECRETO LEGISLATIVO 09.04.2008 N. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

CAPO III - Impianti e apparecchiature elettriche

 

Art. 86 Verifiche e controlli

1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, in materia di verifiche periodiche, il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, adottato sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalità ed i criteri per l’effettuazione delle verifiche e dei controlli di cui al comma 1.

3. L’esito dei controlli di cui al comma 1 è verbalizzato e tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22.10.2001 N. 462

“Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”.

 

CAPO II - Impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

 

Art. 4 Verifiche periodiche - Soggetti abilitati

1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale.

2. Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'ASL o all'ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive (attualmente Ministero dello Sviluppo Economico), sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.

3. Il soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia il relativo verbale al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza.

4. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

 

Art. 7. Verifiche straordinarie

1. Le verifiche straordinarie sono effettuate dall'ASL o dall'ARPA o dagli organismi individuati dal Ministero delle Attività Produttive (attualmente Ministero dello Sviluppo Economico), sulla base di criteri stabiliti dalla normativa europea UNI CEI.

2. Le verifiche straordinarie sono, comunque, effettuate nei casi di:

a) esito negativo della verifica periodica;

b) modifica sostanziale dell'impianto;

c) richiesta del datore del lavoro.

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